“Siediti dritto!” – C’è qualcosa da rivedere…

La postura è un frequente argomento di discussione tra i pazienti, i professionisti, i media e la società. Una credenza comune è che il mal di schiena sia causato dallo stare seduti, in piedi e piegarsi in modo “sbagliato”. Nonostante l’assenza di prove scientifiche a supporto di queste credenze popolari sta prosperando un’importante business sulla postura, con molti interventi e prodotti che sostengono di “correggere” la postura e prevenire il dolore. Sfortunatamente molti professionisti sanitari promuovono messaggi in linea con questa visione non supportata da evidenze scientifiche.

La natura multifattoriale del Mal di Schiena dovrebbe ricordare ai professionisti della salute di stare attenti al linguaggio che utilizzano e ai consigli che danno in quanto possono generare paura e ipervigilanza nel paziente; eccone alcuni esempi:

  • Siediti dritto! In assenza di evidenze scientifiche che esista una postura che prevenga il dolore, chiedere al paziente di lavorare duramente per raggiungere una postura “corretta” può generare un senso di fallimento e maggiore ansia quando il dolore persiste
  • Stare seduto ti fa male. Incoraggiare le persone a muoversi e cambiare posizione può essere di aiuto. Uno stile di vita sedentario è un fattore di rischio per l’insorgenza del mal di schiena così come altre condizioni di salute. Nonostante ciò è importante non infondere preoccupazione riguardo allo stare seduti per più di 30 minuti nella stessa posizione dicendo che questo è dannoso e bisogna sempre evitarlo
  • Il dolore è causato dalla tua postura storta. C’è molta resistenza da parte degli operatori sanitari nell’allontanarsi dalla visione biomeccanica del dolore; in conseguenza di ciò spesso viene detto alle persone che il dolore è causato da asimmetrie e variazioni che in realtà sono relativamente “normali”

Ciò che ogni cinico dovrebbe fare è aiutare le persone ad adottare posture più rilassate e rassicurarli sul fatto che diverse posture sono sicure e possono consentire una riduzione dei sintomi.
La postura più confortevole varia da individuo a individuo, per questo è utile provarne di diverse.
Cambiamenti nella postura e nei movimenti che danno un sollievo per il dolore acuto potrebbero non essere necessari da mantenere nel lungo periodo

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